Prossimamente: Paratissima – N.I.C.E. 2019





Proiezione Catarsi Crisadelica a MACAO





Ambienti #10, Agitate e Semi-agitate, Ospedale di Granzette



Operare in un manicomio è come liberare la sua memoria,
per liberare la nostra umanità!

Per l’installazione “Ambienti #10 – Sezione agitate e semiagitate, Ospedale Psichiatrico di Rovigo, 2019” ho scelto tra i numerosi padiglioni dell’Ex Ospedale Psichiatrico proprio quello che fu, in una seconda fase, riservato alle ricoverate donne, in particolare quelle definite “agitate” e “semi-agitate”. Pazienti, ricordo, tenute in isolamento e sottoposte a costrizioni e torture fisiche/chimiche/elettriche.


Articolo performance al MACRO ASILO – ArtsLife



Ancora Accademia di Brera di scena al museo romano, con lavori di giovani artisti che sono anche riflessioni sull’istituzione museale

Sovrapposizioni di calendario e orari sono considerate un fattore di arricchimento nel Macro Asilo guidato a Roma da Giorgio De Finis, e sono molti gli interventi che si svolgono quotidianamente. Nei giorni scorsi sono “andati in scena” due giovani provenienti dall’Accademia di Belle Arti di Brera e proposti all’interno delle attività di Escuela Moderna/Ateneo Libertario: non a caso, quindi, con lavori che sono anche riflessioni sull’istituzione museale.
Eleonora Gugliotta
 si adegua a una delle possibili – e frequenti – interpretazioni del Macro Asilo, come luogo destinato alla formazione e all’intrattenimento dei più piccoli. Con Non si accettano caramelle dagli sconosciuti – titolo di per sé già evocativo – nella sala dominata dalla grandi lavagne, produce delle piccole decorazioni e sculture con la gomma da masticare, applicate, proprio come a scuola, sul fondo della seduta della sedia: una scelta che obbliga, però, a capovolgere quest’ultima. Quello che tradizionalmente è un atto di incuria e di menefreghismo verso un bene pubblico, al limite del vandalismo, si trasforma in un delicato ricamo di forme colorate, da guardare, però, solo a patto di rinunciare alla funzione delle sedie. Capovolgendo il punto di osservazione si possono cogliere aspetti interessanti, quindi. (leggi di più)



La rivista SEGNO parla della performance di Eleonora Gugliotta al MACRO ASILO



Inizio d’anno intenso al Macro Asilo

“Sempre il 3 febbraio, nella Stanza delle Parole, la performance di Eleonora Gugliotta ‘non si accettano caramelle dagli sconosciuti’. Eleonora da sempre utilizza pittoricamente materiali eterogenei, che risulterebbero di scarto, se non fossero recuperati a nuova vita dalle sue azioni.
A volte in passato si è trattato di peli corporei, di capelli, di polvere, di fluidi, altre volte di fili e gomitoli di lana. In questo caso la materia è stata il chewingum usato, masticato e sputato che tutti almeno una volta abbiamo trovato appiccicato sotto la tavola o sotto la sedia dove eravamo seduti.
L’invito (implicito) dell’artista è a superare la barriera, la preoccupazione igienica, sporcarsi le mani con la propria saliva, masticare e poi rimodellare a mano con con l’ausilio di piccoli strumenti, delle microsculture da collocare sul fondo di una catasta di sedie ribaltate, appese sospese.
Un’azione lunga un giorno articolata nel coinvolgimento dei fruitori del museo, a confrontarsi con questo lato infantile, incosciente, ludico, ma che è anche un lato di ciascuno di noi, un lato felice e senza paura; last but not least,nel foyer del Museo, alle ore 16.00 del 3 febbraio, Matteo Binci e Edvige Crocifissa Cecconi Meloni, hanno presentato una performance di rifondazione del museo intitolata ‘dal fondo, desiderare’. (leggi di più)