Multilivello

“La prima volta che mi sono sentita incompleta è stata quando mi hanno separato dal tuo corpo”, così ha sussurrato alla mia mente l’altra me invisibile e imprimente quella irrequieta notte insonne

 

Questo lavoro parla del sentimento. Questo prende forma nell’intimo palcoscenico della propria vita e lo fa attraverso le sue svariate vicissitudini, i suoi dettagli rilevanti o irrilevanti, le consapevolezze, le trasformazioni, le sensazioni liete e meno liete e tutte le altre forme di esperienze che diventano il costrutto di memorie e sinergie.
Ad oggi, l’unico sentimento di cui l’artista afferma di avere conoscenza ed esperienza, il primo, indiscusso ed eterno, è certamente quello verso la sua matrice, cioè colei che le ha concesso l’esistenza. Nella trasposizione su una superficie di una complessa relazione come quella che lega lei a sua madre, vengono a mescolarsi materiali, forme e cromie come in un contorto e stratificato gioco di parti. Sulla superficie è possibile leggere il rigore delle geometrie e di una selezione specifica di colori che viene a contrapporsi alle più istintive e irrazionali forme e cromie collocate anteriormente alla superficie a tratti trasparente, facendo così emergere diversi piani di lettura, come ad evidenziare l’esistenza di più livelli di esperienza.

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